Il Kenya è un paese splendido che solo recentemente ha visto aumentare notevolmente l'afflusso dei propri visitatori. A tale impulso ha fatto riscontro un notevole impegno da parte degli operatori locali, non sempre in grado però di assicurare quella precisione di servizi che sarebbe auspicabile. La nostra società si scusa in anticipo per quei contrattempi che nel corso del viaggio potrebbero verificarsi per cause di forza maggiore o per disservizi locali, garantendo però il più serio impegno per la migliore riuscita di queste iniziative. Ricordiamo che è severamente vietata l'importazione e l'esportazione di avorio, carapaci di tartarughe, pelli o trofei di animali. ABBIGLIAMENTO : sono consigliati abiti leggeri, in cotone o fibre naturali, meglio evitare le fibre sintetiche. Comodi ed informali, pantaloni lunghi e maglie con maniche lunghe per i safari, scarpe comode per le passeggiate. Classico abbigliamento da mare per le zone di soggiorno senza dimenticare un pullover per gli ambienti con l’aria condizionata. L'impermeabile è consigliato tra il mese di marzo e giugno, e tra ottobre e novembre. Occhiali da sole, cappellini e creme di protezione per l’esposizione ai raggi solari. Procurarsi repellenti per zanzare.
FOTOGRAFIE: E' vietato fotografare installazioni militari, porti e aeroporti; si trovano rullini e cassette video ma è consigliabile procurarseli già dall’Italia.
MANCE: Il considerevole flusso turistico ha introdotto in Kenya l'usanza della mancia. In un qualsiasi ristorante rispettabile, il conto riporta un supplemento del 5-10%. Durante un safari, gli autisti, le guide e i cuochi fanno molto affidamento sulle mance. La giusta cifra da lasciare è di circa US$3 al giorno per ciascun lavoratore. |